dimarts, 24 de febrer de 2009

Europeus. Cursa individual.


Kilian Jornet abandona a la primera baixada al trencar una bota després d'arribar al primer canvi amb un minut d'avantatge amb el segon. Gran cursa del madrileny Javi Martin que queda 5é de la General. En noies Mireia Miró queda 5a SENIOR i s'emporta la medalla d'or en categoria ESPOIR tot i no trobar-se be, d'altra banda l'andorrana Sophie Dusautoir queda en un meritori 8é lloc, Gemma Arró, 15a i Ariadna Tudel no acaba.
Sorpresa en nois on el gran favorit Florent Troillet (CH) queda en 16é lloc i en noies, on la també gran favorita Laetitia Roux (FR) queda en 7é lloc.

RESULTATS : http://www.skimountaineering.org/RESULTS/2009/2009_02_24_SMECH_Individual.pdf

1. Yannick Buffet (FR)
2. Manfred Reichegger (IT)
3. Lozenzo Holzknecht (IT)
5. Javier Martín (ES)
17. Manu Perez (ES)
18. Toti Bes (ES)
20. Joan Albós (AD)

1. Roberta Pedranzini (IT)
2. Francesca Martinelli (IT)
3. Gloriana Pellissier (IT)
5. Mireia Miró (ES) 1. esp
8. Sophie Dusautoir (AD)
15. Gemma Arró
17. Izaskun Zubizarreta

COMUNICAT OFICIAL:
Subito dopo la partenza, data come di consueto a Col Indes è lo spagnolo Kilian Jornet Burgada a prendere il comando della gara. La prova odierna assegnava i titoli continentali per la gara individuale nelle categorie senior ed espoir, 1800 metri di dislivello di sola salita per uno sviluppo totale di sedici chilometri con l’ultimo tratto della salita al Monte Guslon da affrontare a piedi con gli sci nello zaino. Lo spagnolo arriva al primo cambio pelli posto sulla vetta di Cima Vacche con due minuti di vantaggio dal francese Buffet, dietro il gruppetto composto da Manfred Reichegger, Holzeknecht e Matteo Eydallin. A metà della discesa capita quello che non dovrebbe accadere a chi è in lotta per una medaglia, la rottura di uno sci. Per Jornet Burgada grossa delusione e gara finita, Reichegger passa a condurre, alle sue spalle Buffet, Holzeknecht e tutto il resto del plotone. Anche il valdostano Eydallin rompe uno sci. Il porta colori del Centro Sportivo Esercito rimane in testa alla gara con buon margine, nelle successive salite le cose non cambiano ed effettua l’ultimo cambio di assetto con circa trentacinque secondi di vantaggio su Buffet. Reichegger esce dalla zona cambio quando Buffet sta togliendo dagli sci la prima pelle di foca, ma a metà della discesa, prima di entrare nel bosco il francese supera l’azzurro e va a vincere l’oro continentale con il tempo di 1.59.51. Reichegger arriva con quarantatré secondi di ritardo dalla medaglia d’oro, ma sulla classifica ufficiale i secondi di svantaggio sono meno a causa di una penalità inflitta a Buffet per la mancanza dei ramponi nello zaino. In terza posizione il fortissimo Lorenzo Holzeknecht che porta a casa un’altra medaglia.Nella competizione femminile la Pedranzini chiude la prova con il tempo di 2.21.03, dopo essere stata al comando della gara per tutta la sua durata, a Francesca Martinelli, vedendo la propria compagna salire con un ritmo indiavolato non resta altro che cercare di mantenere la seconda posizione anche se la stanchezza della gara a squadre di domenica non la fa proseguire in modo brillante. In terza posizione Gloriana Pellissier taglia il traguardo sorridente a dimostrazione della ritrovata forma fisica. Nelle categorie Espoir l’italiano Damiano Lenzi, già oro nella prova a staffetta, vince davanti al francese Adrien Piccot e allo slovacco Juraj Lastik. Tra le donne Mireia Mirò con il tempo di 2.30.47 vince davanti all’austriaca Michaela Essl, argento. Emilie Gex-Fabry della Svizzera è terza. Si concludono così i Campionati Europei con l’Italia che domina sia nel medagliere sia nell’organizzazione di un evento sportivo che ha ricevuto i complimenti da parte di tutti, tecnici,atleti e soprattutto dal numeroso pubblico che ogni giorno è salito sulle vette delle montagne dell’Alpago per assistere alle imprese degli atleti. Tutto questo a dimostrazione che il sogno di organizzare un mondiale non è troppo distante.